25 anni di libertà, domenica 09/11

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Venticinque anni fa, la barriera che divideva Berlino Est da Berlino Ovest, lascito tardivo della Seconda Guerra mondiale, crollava. Persone, di ogni età, da tutto il mondo, accorrevano a prendere d’assalto quel simbolo di divisione intollerabile nato in una sola notte del 1961. Striscioni, scritte e un solo, forte e ripetuto slogan: “Wir sind ein Volk!”    (Noi siamo un popolo!). Al cadere del muro iniziava la ricostruzione di una città che, seppure in ritardo, avrebbe conosciuto negli anni a venire uno sviluppo senza pari e che oggi, con i suoi 3,5 milioni di abitanti, è una delle più avanzate in Europa. La Porta di Brandeburgo osservava imponente il cambiamento, 25 anni fa, e la gente sul muro colorata e in festa che contenta lo vedeva crollare. Oggi nella sua imponenza leggendaria, simbolo di una Berlino che non dimentica il passato nella sua modernità, la porta si trova davanti una lunga fila di palloncini illuminati. I mattoni sono stati simbolicamente sostituiti dalla luce della speranza.

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