VENERDÌ 14/11

Circa 400 persone protestano con la testa nella sabbia sulla spiaggia di Bondi Beach a Sidney contro il G20. Foto di David Grey

Circa 400 persone protestano con la testa nella sabbia sulla spiaggia di Bondi Beach a Sidney contro il G20. Foto di David Grey

 

Hanno protestato in silenzio, con la testa sotto la sabbia. Hanno imitato l’indifferenza dei leader verso le problematiche mondiali. Hanno espresso il loro dissenso in una maniera innovativa, è innegabile. Questa l’idea di circa 400 persone che, sulla spiaggia di Bondi Beach a Sidney, sono diventate il simbolo della protesta contro il G20 previsto a Brisbane per i prossimi 15-16 novembre. E, se sul sito del G20, www.g20.org , si legge che l’evento è uno dei principali modelli per la cooperazione mondiale, in Australia il messaggio non sembra essere passato. Qui la cooperazione viene impiegata, invece, a livello locale per attirare l’attenzione. E l’iniziativa riesce.

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