I GRATTACIELI (INVISIBILI) DI NEW YORK

Alcune delle fotografie scattate tra i grattacieli di New York da Peter Wegner per il progtto "Buildings made of sky".

Alcune delle fotografie scattate tra i grattacieli di New York da Peter Wegner per il progetto “Buildings made of sky”.

Peter Wegner è uno di quei fotografi fissati con i colori. Una fissa abbastanza tipica della professione, un dono anzi, quando ti porta a realizzare progetti come “BUILDINGS MADE OF SKY”. Wegner è così abituato ad osservare tutto quello che lo circonda attratto dalle sfumature infinite del colore – finezza sviluppata negli anni di studio niente di meno che all’università di Yale- che si è accorto che a New York fotografi professionisti e persone comuni da anni fotografano solo una categoria di grattacieli: quelli di marmo, acciaio e mattoni. Quelli costruiti dall’uomo.

E quelli costruiti dal cielo? Sì, perché esiste anche questa categoria. Passeggiando con il naso all’insù per  le strade della grande mela Wegner li ha visti e ne ha realizzato un progetto fotografico meraviglioso. Gli specchi di cielo si ritagliano un piccolo spazio tra i grandi edifici di Manhattan e ne costituiscono altri che si possono scoprire solo alzando gli occhi, e la testa. In un mondo fatto all’incontrario,inciampando in una città  “segreta, luminosa e strana” come la definisce il fotografo stesso.

Egli ha spiegato poi il suo progetto, iniziato nel 2004 e realizzato tra il 2009 e il 2012 con queste semplici parole: “Ci sono due Manhattan. La prima è una città fatta di edifici alti. La seconda è una città di non-edifici. Quest’ultima comincia dove finisce l’architettura. È una città nascosta nello stampo di Manhattan, un contorno perfetto alla città costruita, una sorta di anti-Manhattan. Questa città parallela ha un’architettura tutta sua. È un’architettura fatta di aria, con lo spazio definito dai bordi di tutto il resto, la cui mappa è ridisegnata dai piccioni e dai pedoni, dalle barriere e dalle impalcature, dalle gru, dai camion, dai taxi. È la città che immaginiamo ma alla quale non riusciamo a dare un nome. In questa città, gli edifici sono fatti di cielo. È la Manhattan che non c’è, ma senza la quale non ci potrebbe essere Manhattan”.

Qui alcuni degli scatti più belli del progetto

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