LUNEDÌ 23/03

Il presidente tunisino Beji Caid Essebsi depone una corona di fiori al museo del Bardo in ricordo delle vittime

Il presidente tunisino Beji Caid Essebsi depone una corona di fiori al museo del Bardo in ricordo delle vittime

Dopo la paura, la risposta. Si è fatta sentire chiara e forte quella della Tunisia nei giorni dopo l’attacco terroristico del 18 marzo scorso al Museo del Bardo di Tunisi. Con oltre 20 arresti e una caccia all’uomo che da ieri insegue il terzo terrorista: è Maher Ben Mouldi Gaydi. “È in fuga ma lo troveremo”, ha detto il presidente Essebsi in un discorso pubblico proprio difronte al museo dove, ancora una volta, il terrorismo ha colpito nel cuore di una grande città, in un giorno come altri, persone qualunque. Anzi, turisti occidentali, venuti a vedere le meraviglie tunisine di secoli fa. Falciati via dai colpi di kalashnikov appena scesi dall’autobus o appena entrati in una sala per ammirare le opere d’arte. Intanto sul web ha iniziato a circolare il video inedito dell’attentato, pubblicato dal ministero dell’Interno tunisino sulla sua pagina Facebook.

 

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