GIOVEDÌ 09/04

Amristar, India. Si festeggia il nono guru Tegh Bahadur guida della comunità sikh che fu ucciso nel 1675. Foto Afp

Amritsar, India. Si festeggia il nono guru Tegh Bahadur guida della comunità sikh che fu ucciso nel 1675. Foto Afp

L’India si tinge ancora di colore. Questa volta a svettare sono l’arancione, il giallo e il blu. L’occasione è la festa del nono guru Tegh Bahadur che, decapitato più di 400 anni fa, è rimasto la vera guida spirituale della popolazione sikh che abita questa città.

Il guru, secondo il credo induista, è quella figura che aiuta e istruisce i suoi discepoli con i quali instaura un legame fortissimo. Questi maestri di vita si succedono gli uni con gli altri e nella storia sikh ce ne sono 11. L’ultimo, il guru Granth Sahib Ji è considerato colui che aiuterà i suoi fedeli per l’eternità, non ci saranno infatti suoi successori. Uno dei più famosi però rimane proprio quello celebrato ieri dai sikh: Tegh Bahadur. Canti, danze e preghiere caratterizzano i festeggiamenti che assomigliano molto a quelli della cerimonia Holi ben nota in India.

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