MERCOLEDÌ 5/08

Il fiume Neva che scorre in mezzo alla città di San Pietroburgo visto dalla spiaggia della Fortezza di Pietro e Paolo.

Il fiume Neva che scorre in mezzo alla città di San Pietroburgo visto dalla spiaggia della Fortezza di Pietro e Paolo.

“Nieva Rieva”, il nome del fiume simbolo di San Pietroburgo, la Neva, si pronuncia così. E gli abitanti della città lo fanno in modo fiero con lo sguardo rivolto alle onde che si increspano per via del vento che qui soffia fortissimo e incessante. Se d’inverno la Neva ghiaccia e regala uno spettacolo quasi fiabesco, d’estate diventa il punto di attrazione, d’incontro. E questo vale non solo per i cittadini che si danno appuntamento sulle rive del fiume per un pic nick, una passeggiata o – nel caso dei più coraggiosi- anche per un bagno. Ma vale anche per i turisti che si trovano davanti a un fiume largo quasi più che il Tamigi di Londra, costellato di ponti che collegano il centro della città alle isole che stanno tutte intorno e che formano una cornice naturale di spazi ampi e verdi.

Lelya, abita qui da sempre ed è, da circa 30 anni, una delle poche guide che parlano inglese sui piccoli battelli che portano i turisti a vedere la città dalle acque della Neva. Un punto vincente dato che molti degli organizzatori di gite in battello, quando si chiede se sia possibile fare un “english tour” rispondono quasi scandalizzati:”Non english, no, no no!”. L’inglese di Leyla non è dei più corretti ma lei sa come giostrarsi. Sa a memoria la storia della città, spiega entusiasta le vicende che hanno riguardato i ponti di San Pietroburgo e si dilunga in divertenti digressioni ogni volta che il piccolo battello, sconquassato dalle onde, passa davanti a un edificio importante. Quando non c’è nulla da dire ripete estasiata “Nieva Rieva, ladies and gentleman”.

Mentre il via vai dei battelli turistici s’infittisce, sulle sponde del fiume qualcuno tenta l’impresa dell’estate: nuotare quanto più possibile lontano dalle spiaggette che ci sono lungo il corso d’acqua senza farsi catturare dai mulinelli. Ivan ha quasi 60 anni ed è un veterano di quest’impresa. “Vengo qui ogni giorno quando sono in vacanza e nuoto, non ho paura!”, esclama e i suoi amici dietro di lui ridono e lo incoraggiano come se fosse il loro eroe.

Sulla spiaggia davanti alla fortezza di Pietro e Paolo, lunga circa una 70 di metri, sono tanti i bagnanti che, preferendo non fare un tuffo ma prendere il poco sole che l’estate concede alla città,  osservano le prodezze dei pochi nuotatori coraggiosi. Meglio abbronzarsi senza rischi e godersi il clima mite prima che torni il freddo rigido dell’inverno e il fiume torni ghiacciato.

Ma chi si gode più di tutti l’estate e il panorama suggestivo che unisce acqua e palazzi storici sono gli sposi di San Pietroburgo. Passeggiare lungo il fiume, sia dalla parte del Giardino d’Estate o da quella opposta della Fortezza, significa vedere decine di coppie di sposini che celebrano il loro giorno al sole. Un fotografo li segue a distanza ravvicinata e indica loro dove mettersi per ottenere gli scatti migliori. Un po’ in disparte, famigliari e amici aspettano, con la faccia rivolta in alto a cercare il caldo del sole, che il rito delle foto sia completo e che si possa passare al rinfresco.

Una coppia di sposi posa per le foto ricordo.

Una coppia di sposi posa per le foto ricordo.

La Neva intanto s’increspa, il vento sale e le sue onde viaggiano verso il golfo di Finlandia dove sfoceranno presto.

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