GIOVEDÌ 06/08

La facciata principale del museo dell'Hermitage, il più importante della Russia.

La facciata principale del museo dell’Hermitage, nel Palazzo d’Inverno.

Dodici anni. Ci vorrebbero dodici anni per visitare l’intero museo dell’ Hermitage se si dovessero dedicare circa un paio di minuti ad ogni capolavoro che vi è custodito. Detto così può sembrare una cosa assurda, ma davvero il museo più importante della Russia, e con ogni probabilità del mondo, è immenso. Le opere, da quelle della Grecia antica al XIX/XX secolo francese con i capolavori di Renoir e Cezanne, sono migliaia e solo una permanenza di anni, appunto, garantirebbe di poterle osservare accuratamente, una per una.

Ogni giorno il museo, che si trova nel complesso del Palazzo d’Inverno, apre le sue porte a migliaia di turisti che affrettano il passo nell’immensa piazza davanti all’edificio pronti a trascorrere una giornata intera ad ammirare le opere d’arte. Il Palazzo d’Inverno è subito riconoscibile: muri azzurri, cornici di finestre bianche e decorazioni oro. È una struttura mastodontica, che racchiude in se’ una storia triste. L’edificio era stato progettato, nel ‘700, come dono alla zarina Elisabetta che però non lo vide mai completato, morì giovane e non potè ammirarlo. Chi lo portò allo splendore che ancora oggi incanta il mondo fu la zarina Caterina che si occupò della sua ultimazione e che vi si stabilì definitivamente. Per decenni il Palazzo d’Inverno, dal 1764, ha ospitato così la dinastia dei Romanov di Russia.

Uno scorcio dell'edificio

Uno scorcio dell’edificio

E se lo sfarzo già dall’esterno è indiscutibile, una volta entrati nel palazzo non si può che rimane stupiti. Centinaia di teste guardano all’insù, meravigliate. Sono quelle dei turisti che salgono lo scalone principale, pronti a iniziare la loro visita dopo almeno due ore di coda spese per aggiudicarsi il biglietto d’entrata. Ma l’attesa riguarda solo chi sceglie di mettersi in fila senza usufruire delle macchinette elettroniche presenti all’entrata. Qui con un prezzo fisso di 600 rubli, circa 8 euro, si può ottenere un ticket che fa saltare tutta la fila e che porta direttamente dentro al museo. Niente prezzi ridotti o sconti, ma la sicurezza di accedere all’edificio in meno di 15 minuti.

Soffitti intarsiati, pareti stuccate, decorate. Pavimenti finemente disegnati e stanze così ampie e luminose che si fa fatiche ad abbandonarle per passare alle successive. Il tutto mentre sulle pareti si alternano un Degas, un Monet o un Gauguin e la ressa intorno ai capolavori s’infittisce. Le macchine fotografiche si alzano e si materializza la selva dei “clic” che cercano di immortalare una Pietà o una Madonna con bambino.

Un gruppo di turisti cinesi si riunisce per fotografare la Madonna Litta.

Un gruppo di turisti cinesi si riunisce per fotografare la Madonna Litta.

La sensazione è quella di un caos piacevole, dove tutti si muovono incapaci di distinguere se sia più bella la cornice del palazzo o quella dei quadri, se sia più bello lo spettacolo d’insieme o quello dipinto sulle tele.

Qui altre immagini dall’interno del museo

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