GIOVEDÌ 20/08

L'evoluzione dello skyline di New York dal 1876 al 2013.

L’evoluzione dello skyline di New York dal 1876 al 2013.

Un’ottima vista sulla città di New York. Questo, oltre alla garanzia di tanti buoni caffè e di “scrivere la storia”, è quanto Hillary Clinton è disposta a offrire ai suoi nuovi giovani stagisti se si uniranno alla sua squadra. Niente stipendio, neanche il rimborso spese. Solo un’esperienza da inserire nel curriculum e la possibilità di vivere ogni giorno a contatto con la candidata democratica alla presidenza degli Usa per il 2016.

Ed è subito polemica. “Questa è la dimostrazione che lavoreranno con la Clinton solo i giovani ricchi appena usciti dalle università”, hanno tuonato i Repubblicani che hanno poi anche ricordato, grazie all’aiuto del New York Post, come Hillary avesse speso belle parole durante un suo discorso all’università Ucla di Los Angeles pochi anni fa. In quell’occasione l’ex Segretario di Stato aveva detto che il primo problema per i giovani laureati era quello di non farsi sfruttare, e di non cedere davanti alle prime offerte di stage non retribuite. E così è arrivato l’ennesimo scivolone di Hillary, quello che tutti i suoi nemici aspettavano. Ma anche quello che ha fatto arrabbiare e ha lasciato sbigottiti molti dei suoi giovani elettori.

Da ieri, quando la notizia è emersa, Twitter è diventato il campo di battaglia più insidioso per la Clinton. Proprio quel Twitter che, negli ultimi mesi, la candidata democratica aveva usato come mezzo primario per la sua campagna e che il suo staff ha usato per annunciare la selezione di stagisti e la loro assoluta non retribuzione. «Forse se non avessi speso 100mila dollari per prendere in affitto la casa per le vacanze a Martha’s Vineyard avresti potuto pagare i tuoi stagisti», ha criticato Sarah, in uno dei tanti cinguettii contrariati diventato già emblema della protesta.

Per ora Hillary non si è espressa sulla questione ma i curriculum che sono stati inviati, con 2 lettere di raccomandazione annesse, sul suo sito ufficiale per candidarsi a stagisti, polemiche a parte, sono già tanti. D’altronde, qualcuno potrebbe essere davvero attratto dalla vista di New York, dalla vita nel quartier generale di Miss Clinton, dal caos, e dalla Storia. Lo dice anche Hillary stessa nei suoi manifesti appesi un po’ ovunque e lanciati in rete sistematicamente: “It’ time to move one”.

 

 

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