LUNEDÌ 21/09

Una piccola profuga siriana gattona davanti agli agenti di polizia sull’autostrada Istanbul-Edirne, in Turchia. Foto di Tolga Bozoglu/Ansa

Una piccola profuga siriana gattona davanti agli agenti di polizia sull’autostrada Istanbul-Edirne, in Turchia. Foto di Tolga Bozoglu/Ansa

C’è una fotografia che ha fatto impazzire il web. È quella di questa piccola bambina siriana dai capelli rossi che guarda incuriosita la schiera di poliziotti davanti a lei. Un’altra piccola profuga, un’altra scena che commuove il mondo. Ma questa volta, la tristezza e l’indignazione suscitati dallo scatto che immortalava il corpo senza vita del piccolo Aylan, lasciano spazio a un sorriso. La piccola, in attesa di poter arrivare in Germania con la sua famiglia, gattona sull’autostrada di Insatmbul-Edirne dove migliaia di migranti aspettano di dirigersi verso un futuro europeo dalle mille possibilità. Non ha le scarpe, ma solo piccole calzine. Non ha vestiti, ma una tutina bianca su cui spiccano pupazzetti colorati. E poi un ciuccio che nasconde un sorriso. Lo stesso sorriso che compare sul volto di qualche agente che la guarda incuriosito.

La foto ha fatto il giro del mondo in poche ore. Prima è comparsa sul sito della Bbc, poi su tutti i siti dei media internazionali pronti, da settimane, a pubblicare un’immagine che restituisse un po’ di gioia, di curiosità, e non solo di orrore e tristezza, in quella che rimane la complicatissima questione dei migranti. E intanto la “baby profuga che gattona” – come l’hanno ribattezzata i giornali italiani in attesa di conoscere la sua identità – è già diventata una piccola star simbolo di speranza.

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