Speciale Fotografi Famosi #1- Lyle Owerko e le immagini del terrore

Il fotografo canadese Lyle Owerko posa con in mano il suo scatto più famoso: quello dell'11-9-2001

Il fotografo canadese Lyle Owerko posa con in mano il suo scatto più famoso: quello dell’11-9-2001

Lyle Owerko è un tipo strano. Ha uno sguardo intenso, nascosto sotto l’ala di un cappello da cui non si separa quasi mai. Scruta tutto e poi decide cosa tenere e cosa scartare, sia nella vita che nella fotografia. Quando si tratta di scattare ha come un “sesto senso”, quello stesso che l’ha portato a realizzare le grandi fotografie per cui oggi è famoso. Si è spostato dall’Africa all’America, ha realizzato ritratti, reportage e serie di scatti per documentare i cambiamenti climatici della Terra. Ma sarebbe ipocrita non dire che Owerko è famoso soprattutto per le sue “immagini del terrore”, come molti le hanno definite. E per capire di cosa si sta parlando, bisogna fare un salto indietro con la memoria. Flashback all’11 settembre 2001, anzi, al 7 settembre 2001.

“Quel giorno ho preso un aereo per tornare a New York da Dar El Salaam, Africa (…) Mi chiedevo come mai io stessi abbandonando un posto che amavo così tanto per tornarmene a Manhattan. Per 5 settimane ero stato tutto preso a fotografare elefanti che combatto e molto altro e non capivo perché me ne dovessi tornare in America a lavorare per una campagna pubblicitaria. Appena sono salito sull’aereo ho sentito l’Africa che se ne andava con un tramonto rosso fuoco. La mattina dell’11 settembre stavo passeggiando per il mio quartiere, TriBeca, erano le 8.47. Ho sentito il rumore più terribile della mia vita, quello delle Twin Towes che venivano distrutte. Così mi sono messo a correre nella loro direzione e per i dieci minuti dopo ho scattato le foto della tragedia che poi sono finite sulla copertina del Time”. Successe così, per caso, e Owerko si trovò nel mezzo della storia. Acchiappò la sua macchina fotografica e stordito, sbalordito ma lucido quanto basta, immortalò la tragedia. Le sue foto hanno fatto il giro del mondo. Sono comparse sulle copertine dei giornali più famosi, primo su tutti il magazine Time. E, da quell’esperienza, in cui il fotografo vedeva la gente buttarsi dalle torri disperata, in fiamme, ne è nato un libro fotografico dal titolo: And no birds sang.

La copertina del Time con la foto di Owerko.

La copertina del Time con la foto di Owerko.

I ricordi del fotografo canadese sono drammatici ma lui, negli anni, non ha avuto paura di farli riaffiorare nelle diverse interviste che ha concesso. In una di queste ricorda: ” Quando il secondo aereo colpì, io seppi che il mondo era cambiato. Semplicemente, lo sentivo. E sapevo che la macchina fotografica che stavo tenendo in mano era qualcosa di prezioso”. Tutto questo insieme di coincidenze ha portato alla popolarità Owerko, ma lui dice: “Non è qualcosa di cui riesco ad andare fiero. In quegli  scatti c’è troppo dolore”.

Qui alcune delle sue foto dell’ 11/9

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...