LUNEDÌ 26/10

  
L’Argentina che conoscevamo è finita. Il 25 ottobre, il Paese ha votato ed è tramontata un’era, quella della famiglia Kirchner al potere. Prima lui, Nestor, morto nel 2010. Poi lei, sua moglie, Cristina. In un susseguirsi di politiche economiche sbagliate e di uso della forza senza precedenti, che hanno condotto l’Argentina sull’orlo del baratro. Ma, con il nuovo voto, Cristina Kirchner deve ritirarsi, perchè ha già avuto due mandati -il massimo previsto dalla Costituzione argentina- e stare a guardare gli altri politici contendersi la vittoria. Il favorito è Daniel Scioli, a cui però Cristina non ha fatto mancare i guai. Gli ha lasciato un’economia che assomiglia molto a quella della crisi del 2001, e ha tentato di screditarlo durante molti interventi pubblici nonostante il candidato venga dal suo stesso partito. E ha gettato dubbi sulla sua capacità politica. Del resto, saper confrontarsi con 12 anni di “kirchnerismo”, non sarà una cosa facile. Neanche promettendo, come ha fatto Scioli, di tenere una linea di proseguimento su alcuni aspetti della politica dei Kirchner. Senza però avere paura di dirsi contrario nei confronti di buona parte delle loro scelte, che intende dunque correggere, e in fretta. 

Secondo i primi exit poll, Scioli si attesta al 40% e non si sa se dovrà andare o meno al ballottaggio con l’avversario Mauricio Macri. Questo scenario si verificherebbe se Scioli non raggiungesse il 45% dei consensi o il 40% con almeno 10 punti di vantaggio sul concorrente. A qualsiasi scenario assisteremo, quello che di sicuro c’è è che la regina d’Argentina, lady Kirchner, esce di scena. 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...