Addio a Bill Cunningham (e alla sua bicicletta) – Il tributo di Guardafuori

Guardava le persone camminare per strada, le osservava nei loro vestiti chic, casual o stranamente abbinati. Si metteva all’angolo, paziente. E poi scattava. Bill Cunningham se ne è andato all’età di 87 anni, il 25 giugno, ma nessuno, nel mondo della fotografia e della moda, si dimenticherà mai di quello che ha fatto. Ha introdotto un nuovo stile artistico e fotografico in un secolo che andava di fretta, dove di immagini ce n’erano anche troppe, migliaia ogni giorno. È diventato il protagonista della sezione fotografica del The New York Times perché ha saputo dare un’immagine diversa di quella New York che tutti sembrano conoscere alla perfezione.

New York, 2015

New York, 2015

Cunningham era un simbolo di New York tant’è che, nel 2009, era stato nominato dal città “un punto di riferimento vivente”. Era un’istituzione, con quella sua bicicletta un po’ arrugginita che lo portava in giro per Midtown, da dove proviene la maggior parte dei suoi scatti. Una camera da 35 millimetri al collo, giacca e pantaloni sportivi – fino all’ultimo – e uno sguardo come non se ne vedono più. Attento al passante, all’anziana che attraversa la strada, agli hipster che hanno invaso la Mela negli ultimi anni.

Lui, che di moda ha sempre detto di non capirne nulla, ha creato tendenza. Lo ha fatto per oltre 40 anni al servizio di un giornale che è un’istituzione e che ha saputo mettere al centro le persone, rendendo tutto un po’ più individualistico, ma non per questo meno pungente. Dalle serate di gala dei Rockefeller ai quartieri come Harlem, con i ragazzi “dai jeans molli” che lo minacciavano. Dalle pagine patinate delle riviste come Vogue ai puzzle editoriali dissacranti, fra tacchi che si rompono in mezzo alla strada o abbinamenti decisamente troppo bizzarri.

Fashion Week New York 2013

Fashion Week New York 2013

L’amore più grande è rimasto quello per le persone “di un altro tempo”. Le donne alte e magre in abiti colorati, i gentiluomini un po’ démodé, come quelli con cui aveva iniziato ad esercitarsi nei ritratti dei primi anni ’50. Silenzioso ma efficace, Cunningham aveva conquistato tutti, vecchi e giovani, alla moda o meno. Ricorda Anna Wintour, responsabile di Vogue: “Tutti noi ci vestivamo per Bill”, caso mai fosse nei paraggi, pronto a scattare le sue foto iconiche”.

La direttrice di Vogue immortalata dal fotografo a New York

La direttrice di Vogue immortalata dal fotografo a New York

“Non sapevo nulla di lui, era incredibilmente discreto – racconta lo stilista Oscar De La Renta – conoscevo solo la sua bicicletta”.Perchè la forza di questo fotografo era proprio stare nel suo, mai eccedere, mai mischiarsi con il mondo che doveva raccontare. Timido e schivo, come molti – moltissimi – dei più grandi, “Bill” sapeva quando comparire e quando farsi da parte. Solo così coglieva gli attimi più intimi, più veri, di una società sempre di corsa che però, davanti a lui, sembrava rallentare.

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